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Pistoia: la città che brucia Parte 1 - Centro Storico

Aggiornamento: 8 ago 2023

Pubblicata ieri la prima parte dell'indagine "Pistoia: città che brucia", che ha come obiettivo quello di indagare l'effetto delle isole di calore urbane nel contesto della crisi climatica globale tramite rilevamenti termici del suolo.


La prima parte del report conferma il preoccupante aumento delle temperature nel centro storico, con ondate di calore estive sempre più frequenti e intense.


I dati raccolti sono impressionanti:

  • Piazza del Duomo 48,2°C

  • La Sala 44,8°C

  • Globo e Via Cavour 55,7°

  • P.zza delle Scarpe 46,3°


Siamo di fronte a un'allarmante realtà: Pistoia sta "cuocendo".

Letteralmente.


I rilevamenti hanno però messo in luce anche un dato di fondamentale importanza: gli alberi fanno la differenza.


In Piazza San Francesco, la presenza di alberi ha mitigato l'effetto isola di calore, abbassando la temperatura a 40,2° nonostante i 49,6° di partenza.

Anche in P.zza d'Armi accade lo stesso, dove gli alberi hanno ridotto la temperatura a 38,5° nonostante i 50,5° rilevati.

E per finire P.zza Garibaldi, dove sotto l'unico albero rimasto, si passa da 59,8° a 40,4°.


Una media di 13,7° in meno.


Questi dati evidenziano l'importanza della forestazione per contrastare il surriscaldamento delle aree urbane e migliorare la qualità della vita dei cittadini tutti.


Gli alberi hanno la capacità di catturare e immagazzinare grandi quantità di CO2, riducendo così le emissioni di gas serra. Inoltre, fornendo ombra e raffreddando l'ambiente circostante attraverso l'evapotraspirazione, contribuiscono a creare microclimi confortevoli nelle aree urbane.


Senza contare gli innumerevoli benefici ecologici e sociali, tra cui il miglioramento della qualità dell'aria, la conservazione della biodiversità, la possibilità di creare spazi di aggregazione e comunità attiva.

Sono informazioni e dati ormai noti e di dominio pubblico.


Tuttavia, attualmente la situazione a Pistoia è allarmante.

I rilevamenti effettuati con il termometro laser hanno mostrato

la presenza di pochi alberi e una vasta copertura di asfalto e cemento nelle aree urbane monitorate.


Questa configurazione rende il centro cittadino altamente vulnerabile all'effetto isola di calore, portando a picchi termici significativi oltre a disagi e pericolo per i residenti.


L'urgenza di agire è palpabile.


L'indagine proseguirà nelle prossime settimane per mappare le altre aree circostanti.

 

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