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REPORT FINALE DEL PROGETTO “MOBILITÀ DOLCE DELLA PIANA”


Grazie al bando Cesvot "Siete Presente” i giovani dei Circoli Legambiente di Quarrata, Pistoia e Prato, hanno realizzato tramite una serie di uscite e di eventi una mappatura dei percorsi per la Mobilità dolce e per gli sport outdoor presenti nella Piana Pistoia-Prato-Quarrata.




Al progetto hanno partecipato una decina di ragazzi dai 18 a 25 anni che sono stati formati a produrre e pubblicare schede report (con foto, descrizione, mappa interattiva e tracciato in formato gps) sul sito di Legambiente Pistoia alla pagina https://www.legambientepistoia.org/mobilita-dolce-della-piana.

Obiettivo del progetto era quello di realizzare una fotografia odierna dei tratti di piste ciclabili, strade sterrate, sentieri e argini per capire quali fossero adatte alla pratica dei vari sport e se fosse possibile spostarsi nella nostra Piana Pistoia-Quarrata-Prato in sicurezza (quindi senza percorrere le strade principali e quelle particolarmente trafficare) e quanto se queste fossero messe a sistema e adeguatamente fatte conoscere potrebbero rappresentare già adesso le fondamenta di una vera e propria rete di viabilità dolce.

Si riporta pertanto in modo sintetico :




1 Piana Sport Park

In questi anni in cui gli sport outdoor sono in forte ascesa e appresentano una straordinaria opportunità sia per incentivare la pratica di attività fisica ma anche per stimolare un economia rivolta ad un tipo di turismo “slow” di prossimità e non.

Nel 2019, il cicloturismo – comprendendo turisti italiani e stranieri – ha generato quasi 55 milioni di pernottamenti, corrispondenti al 6,1% del totale e generando una spesa complessiva di 4,7 miliardi di euro, pari al 5,6% del totale, di cui 3 miliardi generati dalla componente internazionali dei turisti.

La spesa media giornaliera pro capite del cicloturista si attesta intorno ai 75 euro. E sempre nel 2019 sono stati stimati 20,5 mln di pernottamenti di cicloturisti italiani, con una stima di 25,9 mln di presenze a fine 2020 (+26%). (Rapporto 2020 Isnart-Unioncamere e Legambiente)

la Piana Pistoiese semplicemente attraverso la diffusione dei percorsi ad anello già esistenti potrebbe una potrebbe rappresentare un grande “Sport Park” dove gli appassionati delle varie discipline (Running, trekking, grave, mtb e bici da corsa) potrebbero praticare il loro sport preferito in un contesto caratterizzato da uno straordinario valore paesaggistico, naturalistico, culturale e storico .

La mappatura ha rilevato 18 percorsi che sono visibili alla pagina https://www.legambientepistoia.org/post/piana-sport-park che sono sicuramente una piccola parte di quelli possibili.

Questo lavoro potrebbe costituire un “progetto pilota” che ha individuato un metodo di lavoro che passa dalla formazione dei mappatori, alla metodologia di esposizione dei percorsi tramite mappe interattive facilmente fruibili e comprensibili a alla scelta di piattaforme open source che garantiscono la disponibilità e condivisione dei dati nel tempo.

Il progetto potrebbe vedere uno sviluppo con il giusto investimento di risorse e il coinvolgimento della rete di attività di ristorazione e i centri sportivi e palestre al fine di creare punti ristoro e punti spogliatoio.

2 Mobilità Dolce

In Italia nel 2019 la mobilità privata ha superato la soglia dei 40 milioni di mezzi, equivalenti ad un tasso di motorizzazione di 65,5 auto per 100 persone (bambini ed anziani compresi).

Le spese per l’auto privata (acquisto, manutenzione, assicurazione, carburante) risultano tra le maggiori voci di costo a carico delle famiglie.

Il traffico è uno dei fattori principali di inquinamento dell’aria causato da gas nocivi e polveri sottili e ed è fonte di stress e di peggioramento della qualità della vita.

Solo il 10% degli italiani usa la bici per andare al lavoro, e solo il 13% la usa come mezzo di trasporto principale sui tragitti brevi, entro 2 km.

Da questi dati risulta evidente che anche solo con adeguate campagne di comunicazione e sensibilizzazione si potrebbero produrre ampi margini di miglioramento.

La Piana Pistoia-Quarrata-Prato e tutt’ora presente un gran numero di tratti di piste ciclabili, strade sterrate, sentieri e argini che se fossero messe a sistema e adeguatamente fatte conoscere potrebbero rappresentare già adesso e senza alcun intervento materiale, le fondamenta di una vera e propria rete di viabilità dolce.

2.1 Pistoia – Quarrata

Si individuano 2 percorsi possibili ovvero:

Link alla pagina https://www.legambientepistoia.org/post/mobilit%C3%A0-dolce-pistoia-quarrata -Gello – Pontelungo – San Pantaleo – Cantagrillo via Ombrone e Lungo Stella Percorso che però si consiglia con tempo asciutto in quanto in molti tratti si trovano fango e pozzanghere e erba alta in alcuni periodi dell’anno. -Gello – Pontelungo – San Pantaleo – Cantagrillo tramite le vie secondarie

Alternativa nella viabilità secondaria che si consiglia con tempo piovoso

Si segnala a Valenzatico quando l’argine del Torrente Stella arriva ad incrociare Via Vecchia Fiorentina l’obbligo di immettersi nel traffico per ricollegarsi alla ciclabile Fausto Coppi che invece potrebbe essere raggiunta semplicemente attraversando la strada.

La possibilità viene impedita da una barriera che in pratica delimita un giardino privato sull’argine stesso.

2,2 Pistoia - Prato

Zona Panorama- Chiesina Montalese – Spedalino – Montale –Montemurlo - In attesa dei lavori per Eurovelo 7 si consiglia questo percorso rilevando un punto critico quando da Via Nesti si arriva in via Berlinguer per proseguire in Via Nesti si deve attraversare la strada che è sempre molto trafficata e anche un fossato.

2.3 Quarrata -Prato

Casini –Catena – Iolo – Galciana

Si segnalano alcune frane lungo la Ciclabile Coppi e lavori di sistemazione del ponte all’Altezza dell’incrocio con la statale 66 per perseguire in Via Venezia a causa dell’Alluvione di novembre 2023

Si segnala che in zona Caserana dopo il ponte sul Torrente Ombrone in Via Guilianti si trova una strada sterrata con indicazione Rete Escursionistica Toscana ( per Artimino e Poggio a Caiano) e contemporaneamente un divieto di transito per proprietà privata e una sbarra. Link alla pagina https://www.legambientepistoia.org/post/quarrata-prato

2.4 Ciclabili di Pistoia

Riguardo alla situazione delle ciclabili all’interno di Pistoia si rileva come problematica principale una scarsa presenza di piste nella zona sud e sud ovest in particolare a collegare da sud la zona Coop con la zona

Vergine e il Fagiolo evitando la rotonda della Vergine. In generale mancano indicazioni sui percorsi consigliati. Oltre altre al fatto che riteniamo discutibile apporre divieti di transito alle biciclette per motivi di sicurezza manca la segnalazione dei percorsi alternativi (vedi rose Barni e zona S Alessio).

Si rileva inoltre: -Viale Adua, a fronte di ben tre piste parallele nella parte nord che poi diventano una unica molto degradata e interrotta dalla sosta di auto, dalla rotonda di Ponte Europa in poi ce una mancanza totale.

-Ciclabile parallela a Viale Matteotti lungo mura presenta un sostanziale stato di degrado (e ora è interrotta per lavori) Ciclabile che arriva a Panorama dal tunnel presenta punti critici per l’attraversamento di Via Chirici e via Gherardini e poi termina all’incrocio di Via Bure Vecchia Nord senza indicare come proseguire. La Ciclabile che attraversa Via Desideri presenta una restrizione della carreggiata che congestiona il traffico e potrebbe essere ridotta senza inficiare la fruibilità della ciclabile.

-Via Fermi manca una ciclabile nel primo tratto e nel secondo tratto è pericolosa perché solo segnalata con strisce gialle e a fianco parcheggi auto.

-Potrebbe essere realizzata una ciclabile sulla rampa Via Martiri della Fortezza per ricollegarsi al Cellini

-Connessioni mancanti:

In viale arcadia arrivati alla fine della ciclabile in piazza d’armi sarebbe opportuno creare una Pista ciclabile lungo la discesa che porta in Sant'Agostino e da lì proseguire fino a congiungersi con la restante ciclabile Link alla pagina https://www.legambientepistoia.org/post/mobilit%C3%A0-dolce-di-pistoia






Progetto "Mobilità dolce della Piana"











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