Il mondo che vogliamo

I soci del Circolo Legambiente di Pistoia e la sezione giovani, convinti della drammaticità della crisi economica e sociale che sempre più pesantemente sta insistendo sulla nostra città di Pistoia e sulla zona collinare.

CHIEDONO

alle forze politiche e ai candidati alle elezioni amministrative comunali 2022

di esprimersi pubblicamente in merito alla loro posizione sulle seguenti questioni espresse nel seguente documento che riteniamo prioritarie per favorire un cambiamento della società e dell’economia nella direzione di una maggiore equità sociale e sostenibilità ambientale.

Introduzione:

Gli eventi degli ultimi due anni ci hanno portato a profondi cambiamenti che hanno stravolto completamente il nostro stile e il nostro tenore di vita. Emerge un quadro drammatico, dove le restrizioni sanitarie,  il caro carburanti di tutte le materie prime e dei beni di prima necessità, si aggiungono ad altre problematiche già note, come l’inquinamento, i cambiamenti climatici, l’aumento del divario tra i più ricchi e i più poveri, i conflitti in varie aree del mondo e i flussi migratori che ne derivano.


Questi due anni, accelerando vertiginosamente un trend già in atto da tempo, ci hanno resi infatti più poveri, più divisi e meno liberi. Abbiamo visto aumentare i costi delle utenze domestiche come luce e acqua, ci siamo visti privati di molti dei diritti e delle libertà fondamentali, diminuire i servizi pubblici, penalizzare sempre di più la sanità pubblica a favore di quella privata. Soprattutto, anche a causa di gravi responsabilità di alcuni media, promotori di una cultura del “talk show rissa”, del pensiero unico, della criminalizzazione del dissenso (e anche solo del dubbio), che hanno alimentato tutte quelle difficoltà e paure vissute da ognuno di noi nella sua realtà quotidiana specifica e hanno fatto si che ci ritrovassimo tutti più soli, più egoisti, più diffidenti e più intolleranti  rispetto al prossimo.          
 

Come la storia ci insegna, il modo di pensare, la cultura, il sentire comune, la paura e le crisi economiche, l’esasperazione degli animi, costituiscono il substrato su cui da sempre hanno avuto origine le peggiori tragedie del passato.         
Questa volta, oltre questi fattori sociali potenzialmente esplosivi, si presenta tutta assieme, la terribile parcella di un economia malata basata sul consumismo sfrenato, sul capitalismo senza regole e sull’idea assurda di una crescita infinita all’interno di un sistema finito. Un paradigma che ha generato un lungo elenco di problemi di dimensione planetaria, come il raggiungimento di livelli insostenibili di inquinamento, di emissioni di CO2, come l’esaurimento delle materie prime, le inondazioni , la desertificazione e i cambiamenti climatici.

 

Tutto questo rende evidente che non è più rimandabile l’adozione di un radicale cambiamento di abitudini nel senso della sostenibilità economica, sociale e ambientale, da parte dei singoli, delle famiglie e delle comunità.

           
E‘ ora o mai più il momento di stringersi gli uni agli altri, di imparare di nuovo a comunicare e a capirsi, a immedesimarsi nella persona che abbiamo di fronte e riattivare quei meccanismi di vera solidarietà e mutuo aiuto, di amicizia, reciprocità e sinergia, che saranno indispensabili per superare le sfide epocali che abbiamo di fronte.   
Ci sono tornanti della storia dove ogni persona, uomo, donna, ragazzo, di qualsiasi età e qualsiasi sia il suo mestiere e ruolo nella società, porta sulle spalle una responsabilità enorme.  
La responsabilità, concreta e grave, di contribuire con il peso delle sue azioni e del suo pensiero, a determinare quale futuro ci aspetta come cittadini della nostra città, ma anche della Nazione Italia e forse anche di questo pianeta.            

 

Come appartenenti al mondo del volontariato, con i suoi valori di carità, solidarietà, accoglienza e fratellanza tra i popoli, e come persone che da sempre lavorano per la giustizia e l’equità sociale, NOI SCEGLIAMO LA PACE.           
Di conseguenza CONDANNIAMO LA GUERRA e ogni forma di violenza e prevaricazione e nondimeno condanniamo tutte quelle dinamiche politiche, economiche e di potere che generano e alimentano ogni conflitto armato. E condanniamo soprattutto la ormai tristemente nota e pluri collaudata tecnica di infiammare gli animi dei popoli fino a far si che si scaglino gli uni contro gli altri in una spirale inarrestabile di dolore che genera altro dolore e odio che genera altro odio.

 

Come ambientalisti IMMAGINIAMO E VOGLIAMO COSTRUIRE UN MONDO MIGLIORE, un mondo dove si pratica il rispetto e la tutela della biodiversità, degli ecosistemi naturali, si combatte l’inquinamento e il saccheggio delle risorse naturali e dove l’uomo e le sue necessità e attività si collocano in equilibrio con la capacità degli ambienti naturali di rigenerarsi.         
          

Come uomini liberi VOGLIAMO UNA SOCIETA’ Più GIUSTA, più sobria, dove le relazioni umane, la cultura, l’arte, il vero benessere e la crescita interiore, sostituiscano il consumismo, la competizione e l’accumulo eccessivo di beni materiali. Dove chi ha di più aiuta chi ha di meno, dove sia stabilito un salario minimo ai lavoratori e un livello minimo di servizi pubblici garantiti ai cittadini, anche quelli di aree marginali e periferiche. Dove ad ogni persona è concessa la reale opportunità di scoprire e valorizzare il proprio talento, per metterlo al servizio di se stesso, della propria famiglia e della propria comunità, in coerenza e nel rispetto della nostra Costituzione Italiana.

 

Consapevoli della gravità del momento, coscienti del grande potere che deriva ad un popolo dall’agire con ogni mezzo pacifico, legale e nella forza del diritto, con l’enorme forza morale che deriva dall’agire per la giustizia, noi decidiamo di rendere reale quel mondo che abbiamo immaginato.     

Lo facciamo partendo da noi stessi, dal modificare le nostre abitudini adottando meticolosamente e quotidianamente tutte quelle buone pratiche di efficientamento, risparmio energetico, risparmio d’acqua. Di consumo critico, con i criteri del biologico, del km0, della filiera corta e del giusto compenso ai produttori e a tutti i lavoratori della filiera.      

Lo facciamo in nome di una LEGGE MORALE superiore ad ogni altra, dettata dal cuore, dalla logica e dalla consapevolezza e dal pensiero critico. Facendo sentire la nostra voce, manifestando e diffondendo i nostri valori attraverso dialoghi, dibattiti e campagne di opinione in tutti i modi che la legge dello Stato ci consente. 

 

Lo vogliamo fare facendo politica a livello di singoli elettori, sostenitori o tesserati delle diverse forze politiche, attraverso le quali, nell’ambito della partecipazione, del dibattito e della democrazia interna, intendiamo promuovere le nostre istanze. 


Per questo motivo riportiamo di seguito una serie di punti relativi ad azioni concrete da mettere in campo nel prossimo mandato elettorale e per cui chiediamo a tutti i candidati a Sindaco del nostro Comune di prendere una posizione pubblica e inserirli nei propri programmi elettorali.  

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Helping Hands
Rifiuti
Inquinamento ambientale

A fronte di alcuni disagi riteniamo la recente riorganizzazione del servizio di raccolta un passo avanti nella direzione di una migliore differenziazione dei rifiuti solidi urbani e del loro riciclaggio. Si evidenzia, però, la mancanza di un meccanismo premiante nei confronti dei cittadini virtuosi che, a fronte del maggiore impegno richiesto loro, non vedono nessuna riduzione della tariffa...    

Acqua
acqua

Chiediamo il rispetto del referendum 2011, eluso e ignorato da chi fino ad oggi ha governato ed ha fatto promesse completamente disattese, avviando invece il percorso di privatizzazione.  L'acqua è il bene comune per eccellenza e deve essere pubblico e senza lucro.     

Sicurezza del territorio da frane e alluvioni
Vista aerea dell'alluvione

Si rende necessario contrastare il dissesto idrogeologico sul territorio, ridurre i rischi di frane, alluvioni e smottamenti. È necessaria una pianificazione urbanistica volta al ripristino senza consumo di suolo, al recupero e ad un attenta manutenzione del verde e del sistema acqua urbano, extraurbano e montano. 

Scuola

L'educazione ambientale è materia di approfondimento per tutti i gradi di scuola, portata avanti autonomamente dagli insegnanti con le associazioni ambientaliste. È necessario che la scuola nella sua struttura si renda esempio tangibile: con una edilizia scolastica piu’ sostenibile, con una non piu’ rimandabile attenzione al risparmio energetico (l’uso assurdo che si fa di riscaldamento termico senza un minimo di autonomia ma tutto in mano alla Provincia)

Ragazze in Classrom
Energia
Energia sostenibile

Ogni comunità locale deve perseguire percentuali sempre maggiori di autosufficienza energetica rinnovabile e sostenibile. Obiettivo che si può raggiungere adottando una politica di sviluppo di generazione dell'energia in maniera diffusa, decentralizzata e democratica, caratteristiche che si differenziano rispetto al tradizionale modello centralizzato. Un obiettivo ambizioso, ma al quale dobbiamo rapportarci...

Mobilità pubblica
Treno regionale

E’ necessario mettere in campo politiche che privilegino veramente l’uso del mezzo pubblico rispetto a quello privato, e il mezzo ferroviario rispetto a quello su gomma. Per questo, è indispensabile migliorare i livelli di puntualità, affidabilità e confort del servizio e creare meccanismi di reale partecipazione degli utenti alla progettazione degli orari. 

Smart working
Lavorare al computer

Al fine di ridurre l’inquinamento da traffico e anche alla luce della recente esperienza che ne comprova la fattibilità, è necessario rendere strutturale lo smart working per almeno 3 giorni alla settimana per tutti quei lavoratori che lo richiedono, e per quei lavori che sono a tutti gli effetti svolgibili in remoto.

Agricoltura e sovranità alimentare
Happy Farmer

Nell’ottica di incentivare la filiera corta e il km0 è necessario sostenere le aziende agricole sul territorio e favorire la nascita di nuove aziende in particolare legate al biologico, al biodinamico e all’agricoltura naturale. Devono essere individuati e concessi spazi per attivare mercatini rionali e gruppi di acquisto equo-solidali (gas).

Ambiente
Sole attraverso i rami

Gli ecosistemi naturali e gli agroecosistemi sono i soli nostri grandi alleati per realizzare strategie di resilienza in un contesto storico dominato dai grandi cambiamenti climatici e da un territorio reso fragile da uno sviluppo che non ha tenuto conto dei limiti ecologici. Per questo la tutela della biodiversità - nelle diverse scale di specie, habitat e paesaggi - rappresenta un obiettivo di prioritaria importanza.

Sanità e disabilità
Medico con i file

Si ritiene indispensabile favorire il passaggio da un sistema sanitario basato sulla cura ad un sistema basato sulla prevenzione delle malattie; il tutto, attraverso un lavoro di comprensione delle vere cause che stanno a monte di tante patologie, spesso originate dalla cattiva qualità di acqua, aria, ambiente e da stili di vita e abitudini alimentari non corrette.

Parco Ospedale San Jacopo
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Si deve certamente gestire nel migliore dei modi il parco frutteto, ampliando, qualora non fatto, la documentazione relativa alle singole varietà di frutti (origine della varietà, periodo di maturazione, resistenza ai fattori avversi, eventuale utilizzazione specifica, ecc). Continuare a pubblicizzare l’iniziativa ed incrementare la sua visibilità nei confronti delle scuole in primis, ma anche del pubblico in generale. Collegato alla gestione del parco si rende indispensabile una accurata pulizia delle aree limitrofe, soprattutto da rifiuti di ogni genere.    
Il parco dovrebbe inserirsi all’interno di una grande area protetta che preveda molti impianti di alberi e la tutela del poco verde che resta Pistoia. Siamo la città delle piante e non abbiamo un vero parco! Estendere e unire aree verdi della citta a quelle subito all’esterno  con piste pedonabili e ciclabili rendendo, FINALMENTE, Pistoia LA CITTA’ DELLE PIANTE  davvero. Il verde, è dimostrato, ha un ritorno economico in termini di salute pubblica, di miglior benessere della popolazione dai piccoli ai grandi. E’ ora di usufruire di questa ricchezza che offre il nostro territorio e non solo di subire i lati negativi

Area ex Ceppo
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Nella suddetta area si potrebbero prevedere spazi da concedere alle Associazioni del territorio come sede, uffici e spazi per mostre, incontri culturali, dibattiti e conferenze per favorire la cultura e libera associazione tra cittadini. Si può ritenere praticamente conclusa l’opera di demolizione di tutta la parte non più ritenuta utile, salvo, forse, portare via i residui cumuli di macerie.

Ville Sbertoli
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Le Ville Sbertoli rappresentano un patrimonio pubblico da recuperare e valorizzare soprattutto in ragione della memoria storica antica e recente che il luogo racchiude. L’area è abbandonata da anni ed interdetta all’accesso, ufficialmente per “motivi di sicurezza”; in realtà perché si vuole, chiaramente, che la cittadinanza distolga, in qualche modo l’occhio da questo problema

Area ex Breda
Costruzione ponti

Qui dovranno essere anche i candidati a fornire idee, partendo dai progetti di dieci e più anni fa, per aggiornarli alla realtà attuale; probabilmente occorrerà apportare profonde modifiche a tali progetti, in conseguenza della situazione economica, assai diversa da come la si era immaginata e con le strutture che erano prevista in tale area andate poi a nascere altrove.

Lavoro e economia locale
Ingegneri al lavoro

Il tessuto economico locale relativo alla piccola impresa, alla ristorazione, ai negozi di quartiere, ai piccoli produttori, in quest’ultimo periodo ha sofferto di un impatto devastante che mette a rischio la sua stessa sopravvivenza. Per questo motivo serve attivare una concreta politica di sostegno e valorizzazione anche tramite strumenti come le monete complementari e le banche del tempo (strumenti del tutto legali spesso previsti e incentivati da leggi nazionali e regionali) finalizzati a riavviare e sostenere circuiti di economia locale.     

Vivaismo
Vivaio

A Pistoia, ma più in generale in vaste aree della Toscana, il tema del vivaismo esprime a pieno le contraddizioni dell’attuale modello di sviluppo che troppo spesso contrappone le esigenze del lavoro e dell’economia e la necessità di tutelare l’ambiente e la salute dei cittadini.   

Contributo del gruppo giovani
Amici che mangiano
  • La riqualificazione della ex piscina del Fedi Fermi e della zona circostante. 

  • Rendere di nuovo agibili tutti i posti disponibili nella biblioteca di San Giorgio. Visto che i piani superiori sono inagibili e gli studenti sono costretti a "studiare" nello stesso stanzone creando affollamento e confusione. 

  • Disporre per la città, in punti strategici, i cestini tripartiti per dare la possibilità ai passanti di poter differenziare i rifiuti. 

  • Realizzazione di un marciapiede (rialzato o protetto) per tutta la lunghezza di viale Adua dove possibile.

Degrado urbano e consumo di suolo
Ciclista attraverso macerie

Il degrado urbano e periurbano è causato in massima parte dall’abbandono di attività dei più svariati generi senza che chi le ha abbandonate, anche per motivi talvolta più che giustificati, sia stato indotto o costretto a ripristinare un minimo di decoro o, nella impossibilità di ottenerlo, sia stata la amministrazione pubblica a provvedere.

Zone periferiche e collinari
Vigneto in collina

Dal secondo dopoguerra le aree montane e marginali della nostra Nazione vivono un declino economico e sociale apparentemente inarrestabile. Le difficoltà relative alla mobilità, i maggiori costi di spostamento, di riscaldamento, le minori opportunità di lavoro e di servizi nonché una tendenza culturale a spostarsi nei grandi centri urbani hanno causato un calo della popolazione e una crescita dell’età media degli abitanti rimanenti.

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