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Comunicato stampa 16.02.23

In riferimento al consiglio comunale tenutosi in data 06/02/2023 vogliamo esprimere alcune riflessioni. 

Dal 27 luglio 2021, giorno della approvazione del Regolamento per la tutela e la gestione del verde urbano, importante strumento di gestione del verde cittadino che avrebbe dovuto essere, nelle parole dell’amministrazione comunale, “una base solida su cui poi procedere per la stesura del “Piano del verde”, Pistoia attende ancora la redazione e approvazione di questo fondamentale strumento della progettazione della città. 

Il Piano del verde definisce il "profilo verde" della città a partire dai suoi ecosistemi naturalistici e prevede gli interventi di sviluppo e valorizzazione del verde urbano e periurbano: esso rappresenta quindi uno strumento strategico, che guida tutte le politiche di trasformazione urbanistica locale e le conseguenti scelte delle amministrazioni comunali in materia di verde pubblico.


Eppure, a distanza di 2 anni, ancora non se ne vede traccia.


Ad oggi, in procinto della produzione del piano strutturale e del piano operativo, si rischia di arrivare a definire gli strumenti urbanistici per i prossimi anni senza aver dato il giusto peso ad uno degli aspetti più importanti per il benessere dei cittadini. 

Rischiamo di perdere (nuovamente) l’occasione di dare un deciso miglioramento dei parametri ambientali cittadini, che non vedono Pistoia ben posizionata nelle varie classifiche nazionali:


  • 95esima su 105 province nel report “Ecosistema Urbano 2022” Legambiente e Ambiente Italia

  • 57esima su 105 province nell’ “Indice del Clima 2022” Sole24Ore


Sarebbe anche l’occasione per un credibile passo in avanti per acquisire davvero il ruolo di “capitale del verde” di cui tanto si parla, ma che si può conseguire solo con una profonda trasformazione e innovazione dell’approccio culturale ed economico di tutti.  


Il Piano del verde sarebbe uno degli elementi fondamentali per la transizione ecologica che dobbiamo affrontare e che richiede una presa di responsabilità collettiva.


Potremmo migliorare le condizioni complessive del nostro territorio comunale, dal punto di vista ecologico e dei servizi ecosistemici forniti dal verde pubblico.


Potremmo pianificare e gestire il verde pubblico in modo da aumentare la biodiversità del territorio e con tutto questo migliorare il benessere complessivo dei cittadini.


Potremmo prevedere, dove possibile, la realizzazione di aree verdi con funzione di mitigazione dell’impatto dell’uomo, localizzate ai margini delle aree infrastrutturali, specialmente viarie, utilizzando le specie opportune.


Non sono obiettivi da poco, anzi sono decisivi per il futuro e soprattutto vanno affrontati adesso, senza ulteriori perdite di tempo.


Alle associazioni ambientaliste, che, ricordiamo, sono fatte di persone che mettono a disposizione il loro tempo e il loro impegno per raggiungere obiettivi fondamentali per la collettività, si fanno spesso osservazioni di grande superficialità, dipingendole in un modo che rende più facile non rispondere alle loro osservazioni o richieste. 


In realtà esse sono portatrici di bisogni che hanno profonde radici nella popolazione ed è auspicabile nonché necessario che esse trovino ascolto e collaborazione. 

In più occasioni ormai uffici e amministratori hanno cominciato ad intavolare confronti e collaborazioni, ma in questa occasione è necessario che la trasparenza nei confronti della cittadinanza sia massima.


E’ necessario fare un passo in più, e in tempi rapidi.

Il volto che si prevede assuma la città per i prossimi dieci, quindici anni è questione di tutti.


Pistoia, 16/02/2023

Legambiente / Lipu 

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