Specie protette: di nuovo episodi di bracconaggio, ma la Regione medita su una deroga per i lupi



Lo scorso 12 novembre un cittadino di Monsummano ha recuperato a Pozzarello (GR) un esemplare di sparviero con un'ala spezzata, causa un colpo di fucile.


L'animale è stato portato al Centro di Ricerca del Padule di Fucecchio, da dove è stato trasferito al CRUMA (Centro Recupero Uccelli Marini e Acquatici) di Livorno. Purtroppo, però, si è dovuti ricorrere all'eutanasia.


Caccia nei confronti di una specie protetta: è già la seconda volta che capita nel giro di due mesi, visto che l'ultimo caso risale ad ottobre 2021, nell'area del Padule di Fucecchio, questa volta ai danni di un falco pellegrino.


Intanto, di fronte alle pressanti lamentale di alcuni allevatori toscani, specialmente nell'area di Siena e Grosseto, la Regione Toscana ha attivato un indirizzo e-mail e un numero Whatsapp per segnalare avvistamenti di lupi.


Stefania Saccardi, assessore regionale alle Politiche agricole, Caccia e Pesca, ha annunciato che chiederà un incontro al Ministro della Transizione Ecologica Roberto Cingolani per affrontare il tema e domandare una deroga per la Toscana rispetto alle normative attuali. Il CAART (Coordinamento Associazioni Animaliste Regione Toscana) sospetta che si tratti di un tentativo di ottenere un permesso di caccia per abbattere lupi considerati "problematici".



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