La UNEP annuncia un trattato globale sulla plastica. Ma in Italia resistono esenzioni e deroghe.



Lo scorso 2 marzo la UNEP (Programma delle Nazioni Unite per l'ambiente) ha annunciato l'inizio dei negoziati per un trattato globale sulla plastica: avrebbe lo scopo di affrontare l'intero ciclo di vita del materiale, e di diventare legalmente vincolante per le grandi aziende della plastica.


A gennaio 2022, l'Italia ha già fatto entrare in vigore una normativa europea che vieta la vendita di alcuni prodotti in plastica monouso. Ma, come sottolinea Greenpeace Italia, ha anche introdotto una lunga lista di esenzioni e deroghe.



Il riciclo è la falsa soluzione sbandierata da governi e aziende. Dagli anni '50 ad oggi, solo un 10% della plastica prodotta in Europa è stato correttamente riciclato, e una buona fetta del resto è finita nelle discariche di Paesi come Turchia e Malesia.


Inoltre, la plastica è dannosa sia prima che dopo essere entrata in commercio: il 99% viene prodotto a partire da gas e petrolio, impiega molti anni per degradarsi quando finisce nell'ambiente, e risale tutta la catena alimentare (fino a noi) se viene ingerita da altri animali.


Per questo, Greenpeace Italia chiede che in questo trattato globale siano inseriti strumenti legislativi legalmente vincolanti per aziende e governi, e la responsabilità da parte di ogni Paese della gestione dei propri rifiuti.



Fonti:

12 visualizzazioni0 commenti